CHI SIAMO

Benvenuti nell‘agriturismo e glamping Pereti, in un piccolo, magico, angolo del paradiso toscano.

La nostra storia inizia subito dopo l’incontro nel 2011, in Sri Lanka, di Gaia con la futura moglie Maitreyi. Un amore a prima vista, impossibile resistere al magnetismo dei nostri karma. All’epoca entrambi vivevamo nella nostra terra natale, in Repubblica Ceca. Avevamo lì il nostro lavoro, le nostre famiglie, gli amici e, ovviamente i nostri legami, anche di carattere economico. Io ero tornato dagli Stati Uniti dopo vent’anni, lì avevo ricoperto incarichi di professore universitario, maestro del coro e direttore d’orchestra. Al ritorno in patria avevo dato inizio ad un‘altra attività economica. Maitreyi all’epoca dirigeva la sua agenzia di moda e spettacolo. Non avevamo dubbi che la nostra vita insieme si sarebbe svolta a Praga e ci mettemmo a cercare una nuova casa.

Dopo diversi mesi di ricerche infruttuose alla ricerca di una casa immersa nella natura, ma in prossimità di Praga, dissi a Maitreyi: “C’è qualcosa che ci frena nella nostra ricerca e vorrei capire che cos’è. Cosa dici, se per un momento provassimo, invece che a cercare la casa che vogliamo comprare, ad immaginarci la vita che vogliamo vivere?” Chiuse gli occhi e sbrigliò l’immaginazione:

“Vedo molto sole, il mare e delle spiagge selvagge, caldo tutto l’anno. Un luogo tranquillo in mezzo a colline e la nostra futura famiglia in sintonia con la natura. Vedo il nostro giardino organico e tanti alberi da frutto. Mi immagino una piccola pensioncina, per poter condividere la nostra casa con altri”. Quando chiesi a Maitreyi se riuscisse ad immaginarsi concretamente il luogo dei suoi sogni mi rispose: ”Si trova nell’Europa del sud, vicino al mare. Forse in Italia”. Quando le suggerii la Toscana, esclamò: “Sì, proprio lì!” Le dissi senza alcun tentennamento: “Amo il tuo sogno! Andiamo a realizzarlo!” Lei fu immediatamente d’accordo. Quella sera stessa informammo i parenti più stretti che ci saremmo trasferiti in Toscana. Mia madre si mise a ridere incredula, immaginandosi un direttore d’orchestra diventare contadino. La madre della mia fidanzata si arrabbiò.

Come ci permettevamo di abbandonarla in questo modo? Come ci era venuta in mente una stupidaggine simile? “E poi non parlate l’italiano, non ne capite nulla di agricoltura ed ancora meno di alberghi.” La sua opinione (ma non solo la sua) è che eravamo impazziti. Solo che in quel momento niente e nessuno ci avrebbe impedito di inseguire il nostro sogno.

Organizzare e pianificare il nostro primo viaggio da Praga in Toscana ci prese solo un paio di settimane. Prendemmo in affitto un piccolo appartamento a Scarlino, vicino a Follonica e appena arrivati ci mettemmo in cerca di un agente immobiliare. Mi ricordo come girammo un’infinità di agenzie, fino a quando trovammo Maurizio il nostro primo “angelo”, che parlava inglese e con il quale eravamo in grado di capirci. Quando spiegammo a Maurizio quale fosse il nostro sogno, dapprima ci ascoltò con attenzione e poi ci disse che era a conoscenza di un luogo magico, tagliato su misura al nostro sogno. Era l’Agriturismo Pereti.

L’indomani visitammo Pereti. La proprietaria, Frances, originaria della Scozia, ci chiese se avessimo preferito iniziare la visita dalla casa o dal terreno. Sapevamo che sarebbe stata decisiva l’energia del luogo ed iniziammo la visita dal terreno. Visitammo il giardino, che guarda sulla lontana Isola del Giglio, sul lago Diga di Montamassi, sulla vallata sottostante e sui molti alberi da frutto e ornamentali.

Sin dall’inizio l’impressione era decisamente positiva. Ciò che fu, però, fatale, fu il piccolo viale degli olivi, sul luogo dove oggi si trova il tepee lakota, affacciato sul panorama sotto il castello di Montemassi e sul borgo medievale di Roccatederighi. Quando Frances si girò. Maitreyi mi sussurrò all’orecchio: ”E’ qui!” Era immersa non solo nel panorama di questa natura vergine, ma, soprattutto, nell’energia positiva che avvertiva in questo luogo.

Terminammo la nostra visita ringraziando Frances per la sua accoglienza. Pereti superava le nostre possibilità economiche e non aveva senso offrire una cifra che avrebbe offeso la proprietaria. Le augurammo buona fortuna e ce ne andammo.

Il giorno dopo Frances ci chiamò e ci chiese quali fossero le nostre disponibilità economiche. Si prese un giorno per pensarci e quando ci ritelefonò fu deciso! Qualche settimana dopo studiammo, con l’aiuto del traduttore di Google, il contratto di compravendita, che stavamo per firmare. Dopo altri due mesi ci congedammo da Praga, dalla famiglia e dagli amici e, accompagnati da un camion, intraprendemmo il viaggio di 1200 chilometri verso la nostra nuova casa. Il nostro sogno era diventato realtà!

Al momento del trasferimento Maitrey era al terzo mese di gravidanza e quindi si rese necessario iniziare al più presto il restauro della casa diroccata. La casa si poteva definire quantomeno come trascurata.

Comprendemmo presto che rinnovare una casa vecchia è più complesso che costruirne una nuova. Con il dizionario italiano in mano e con gli operai edili sul posto iniziammo un‘avventura che durò non qualche mese, ma parecchi anni. Un po’ alla volta rinnovammo l’impianto di riscaldamento, quello elettrico, i pavimenti, la cucina, gli appartamenti, le sale da bagno, le camere da letto e quant’altro. Installammo i pannelli solari, una nuova caldaia, sostituimmo la piscina con il tossico cloro con un sistema ecologico ad acqua salata. Iniziarono a prendere forma altre idee.

Non appena portati a termine i lavori principali, nostro figlio Adam compì i tre anni e nacque nostra figlia Elena. Di colpo diventammo una famiglia di quattro persone. A queste si aggiunsero un cane, un gatto, le galline e le api.

Già nel corso del restauro della casa pensammo di creare per i nostri ospiti alloggi ecologici alternativi, come la natura vergine circostante suggeriva. Perché offrire solo appartamenti confortevoli, che in toscana si trovano a bizzeffe?

Ritenni che un’eccezionale alternativa alle stanze tradizionali poteva essere il tipico tepee nordamericano e la yurta (ora Yurta Stella). Poco tempo dopo che queste due costruzioni entrarono a far parte del nostro agriturismo, prese forma l’idea di un carro zingaro (Carovana Gipsy). L’anno dopo costruimmo il nostro Duomo geodetico, nominato Pereti Dome, dove organizziamo i nostri eventi e seminari. Un’altra costruzione è stata quella della Casa delle streghe, che Gaia ha realizzato con il suo amico francese Galien. L’ultima creazione per il momento è stata la nostra seconda yurta (Yurta Luna), che abbiamo ideato con gli amici Tomáš della Cechia e Samir dalla Colombia.

Un altro avvenimento rivoluzionario è avvenuto nell’autunno del 2022. Incontrai una fotografa e blogger di Grosseto alla ricerca di un posto dove festeggiare il suo compleanno. Si chiamava Teresa e fu lei a dirmi che non siamo solo un agriturismo, ma un glamping toscano! Fu così che scoprimmo questa parola che ha origine nell’inglese (dalla parola glamour, magico, affascinante e camping, campeggio) ed il cui significato avevamo già messo in pratica. Poco dopo sono nate le nuove pagine internet, i profili su Facebook e Instagram. Sono iniziate le visite di quei clienti che hanno come priorità il legame con la natura ed il rinfrancante silenzio della natura toscana.

Sebbene siano molte le cose che ci uniscono a simili glamping in Toscana ed in Maremma, la nostra filosofia risiede proprio nell’unione tra la natura vergine e l’assoluta intimità in un ambiente pittoresco e scevro da energie. In un ambiente dove è possibile staccarci dal rumore del nostro pensiero, al centro del vortice sempre più veloce della vita, entrando in sintonia con la presenza divina racchiusa in noi.

Questo posto non è perfetto né per comodità né per lusso, anche se la parola “glamping” potrebbe causare quest’equivoco. Non desideriamo creare l’illusione di un glamping a 5 stelle, quanto offrirvi un’esperienza a 5 stelle in un ambiente gentile e familiare. Oltre che alla famiglia ed al lavoro, Gaia e Maitreyi si dedicano alla meditazione ed allo yoga. Entrambi sono discepoli di avatar Yogananda, uno dei grandi maestri del secolo scorso ed autore del bestseller Autobiografia di uno Yogi.

Diversi anni fa si incontrarono “per caso” con l’insegnante di yoga austriaco Norbu, che ispirò loro la visita al centro Ananda nei pressi di Assisi, fondato dal discepolo diretto di Yogananda, chiamato Kriyananda. Qui Gaia e Maitreyi hanno trovato la loro casa spirituale. Questo luogo magico è diventato fonte di inspirazione spirituale per il loro percorso di vita.

Benvenuti a Pereti, amici. Speriamo voi troviate qui ciò che state cercando.

Con amore, Gaia e Maitreyi

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