Ci sono luoghi che si raccontano meglio attraverso le voci di chi li vive ogni giorno. La Casa sull’Albero dell’Agriturismo Pereti, in Maremma, è uno di questi: una struttura costruita a mano intorno a una quercia da sughero secolare, senza chiodi né viti nel legno vivo, con una terrazza panoramica sospesa a quattro metri da terra tra le colline di Roccatederighi.
Per raccontarla non bastano le foto. Per questo abbiamo deciso di fare qualcosa di diverso dai soliti articoli: abbiamo raggiunto Gaia, che segue l’accoglienza e la vita quotidiana dell’Agriturismo Pereti, e le abbiamo fatto qualche domanda. Volevamo capire com’è nata l’idea della Casa sull’Albero, quali difficoltà ha comportato costruire “dentro” un albero vivo e cosa provano davvero gli ospiti quando dormono lassù, cullati dai rami.
Ecco cosa ci ha raccontato…
Chi è Gaia e cos’è l’Agriturismo Pereti
Gaia, per chi non conosce ancora l’Agriturismo Pereti, come lo presenteresti in poche parole?
Gaia: Siamo un glamping immerso nella Maremma Toscana, a Roccatederighi, una frazione di Roccastrada in provincia di Grosseto. Qui non ci sono camere d’hotel: ci sono yurte, il tepee, la carovana gipsy, gli appartamenti e naturalmente le nostre case a tema, tra cui la Casa sull’Albero. Ogni alloggio ha un’anima diversa, ma tutti condividono la stessa filosofia: vivere la natura senza rinunciare al comfort.
La nascita e la costruzione della Casa sull’Albero
Come è nata l’idea di costruire una casa sull’albero qui a Pereti?
Gaia: È nata da un desiderio molto semplice: offrire ai nostri ospiti un’esperienza che non fosse solo “dormire in un posto bello”, ma dormire dentro la natura, in dialogo con lei. Avevamo questa quercia da sughero magnifica, matura, con una vista pazzesca sul lago di Montemassi e sul borgo di Roccatederighi. Ci è sembrato naturale costruire proprio lì.
La Casa sull’Albero è stata costruita a mano. Quanto tempo ci è voluto e quali sono state le difficoltà maggiori?
Gaia: Il lavoro più delicato non è stato tecnico, è stato di rispetto. Il vincolo che ci siamo dati fin dall’inizio era chiaro: non un chiodo, non una vite nell’albero vivo, e nessun taglio dei rami principali. Per questo la casa non è appoggiata alla quercia, ma sostenuta da pilastri di castagno che partono dal terreno. È l’albero che continua a vivere e a crescere attraverso la casa, non il contrario.
Molti visitatori raccontano che alcuni rami entrano proprio dentro la camera. È vero?
Gaia: Sì, ed è probabilmente la cosa che colpisce di più chi entra per la prima volta. Alcuni rami attraversano davvero lo spazio interno. Abbiamo voluto quattordici finestre proprio per questo: per far arrivare luce e aria a sufficienza a far crescere l’albero anche mentre la casa viene vissuta dagli ospiti. Non è un dettaglio estetico, è una scelta tecnica prima ancora che emozionale.
L’esperienza di chi soggiorna nella Casa sull’Albero
Che tipo di ospiti scelgono la Casa sull’Albero?
Gaia: Un po’ di tutto, ma vediamo tre profili ricorrenti: le coppie che cercano una notte romantica fuori dagli schemi, le famiglie che vogliono regalare ai figli un ricordo che difficilmente dimenticheranno, e chi semplicemente ama il glamping e cerca qualcosa di autentico, non standardizzato. La casa ospita comodamente due o tre persone, e in alcune situazioni anche una famiglia di quattro.
Cosa vede un ospite quando si affaccia dalla terrazza?
Gaia: La terrazza è rivolta verso ovest, è in legno di larice, e da lì la vista spazia sul lago di Montemassi e sul borgo di Roccatederighi. Al tramonto diventa uno spazio quasi sospeso nel silenzio: molti ospiti ci dicono che restano lì anche un’ora, senza fare nulla, solo a guardare la luce che cambia sulle colline.
E per quanto riguarda i servizi, cosa trova chi soggiorna nella Casa sull’Albero?
Gaia: La struttura ha un bagno privato a circa dieci metri, con wc compostante, doccia con acqua calda e lavabo. All’interno c’è tutto il necessario per un soggiorno confortevole, con pareti e tetto isolati. Su richiesta prepariamo anche la cena, e c’è un angolo cottura esterno attrezzato per chi vuole cucinare in autonomia durante il soggiorno.
La Casa sull’Albero è adatta anche alle famiglie con bambini?
Gaia: Assolutamente sì, i bambini sono i benvenuti ed è spesso una delle esperienze più belle per loro. L’unica accortezza riguarda l’altezza: la terrazza è a circa quattro metri da terra, quindi chiediamo sempre ai genitori la massima attenzione. Non è un limite, è solo una responsabilità che condividiamo con chi soggiorna da noi.
Dintorni e consigli pratici per la prenotazione
Cosa consiglia agli ospiti di visitare nei dintorni durante il soggiorno?
Gaia: Siamo nel cuore della Maremma, quindi c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Il borgo di Roccatederighi è a pochi minuti, così come Montemassi. Chi ama il mare non può perdersi Cala Violina e Castiglione della Pescaia. E per chi cerca relax puro, consigliamo sempre una tappa alle Terme di Petriolo. C’è anche l’Abbazia di San Galgano, che vale il viaggio da sola.
Se dovessi descrivere in una frase cosa si prova a dormire nella Casa sull’Albero, cosa diresti?
Gaia: Direi che è tornare, per una notte, a un ritmo che avevamo dimenticato. Non è solo dormire in un posto diverso: è lasciarsi cullare da un albero che continua a vivere accanto a te, con la Maremma che respira intorno.
Un’ultima domanda: cosa consigli a chi vuole prenotare?
Gaia: Di scriverci con calma, magari su WhatsApp, così possiamo capire davvero cosa sta cercando: una fuga romantica, un’esperienza in famiglia o qualche giorno di puro distacco dalla routine. La disponibilità e le tariffe della Casa sull’Albero cambiano in base al periodo, quindi il consiglio è sempre di chiedere un preventivo diretto: così troviamo insieme la soluzione giusta.
Una casa, una filosofia
Quello che emerge parlando con Gaia non è solo la descrizione di una struttura, ma una filosofia precisa: costruire senza sottrarre, accogliere senza standardizzare, lasciare che la natura resti protagonista. La Casa sull’Albero dell’Agriturismo Pereti nasce da questo principio, ed è forse per questo che chi la vive, anche una sola notte, difficilmente la dimentica.
Se vuoi conoscere anche le origini più antiche di questa esperienza, abbiamo raccontato come nasce il fascino delle case sugli alberi e come si differenziano le case sull’albero nel mondo.
Se vuoi invece scoprire tutti i dettagli su alloggi, servizi e disponibilità, puoi visitare la pagina dedicata alla Casa sull’Albero in Toscana, oppure scrivere direttamente al team dell’Agriturismo Pereti.

